Quiz, drinks, men and more… il mio addio al nubilato

Se mi mettessi a raccontare nei dettagli il mio addio al nubilato, non mi basterebbe un blog intero! Le mie amiche sono state favolose. È bastato inviare un’email 4-5 mesi prima del matrimonio alla mia testimone e ad altre quattro amiche combattive, comunicando chi mi avrebbe fatto piacere che avesse partecipato. Poi hanno pensato a tutto loro.
Cos’hanno organizzato? L’impossibile:
- Venezia (la città ideale per una giornata goliardica)
- un bouquet di ortaggi: sullo sfondo dei rami di edera finti che fungevano da struttura, due melanzane nere lunghe, i ravanelli, i peperoncini, i porri (non sapete che olezzo!). L’ho portato in giro tutto il giorno insieme ad un fantastico cerchietto con le corna… Beh non proprio corna…
- la prova del bambolotto: mi hanno fatto trovare sul tavolo un bambolotto con il pannolino. Era sdraiato e lo avevano riempito di acqua. Appena l’ho mosso è uscita acqua dalla bocca e dalle parti basse. Mi hanno chiesto di cambiarlo, pulirlo con le salviettine umidificate e mettergli un pannolino nuovo. Quando ho aperto era pieno di cacca-nutella! Vi giuro che faceva davvero schifo!
- il memory: hanno messo su un tavolo delle carte disposte a faccia in giù come per il gioco del memory. Era effettivamente un memory, ma avevano stampato loro stesse le carte. Erano foto di figaccioni mezzi nudi, ce ne erano due di ciascuna naturalmente. Tranne di una però, che era la foto del povero futuro maritino, a significare, che solo lui è “unico”! Non sapete le risate che ci siamo fatte per ricordarci dove fosse la coppia di ometti con la salopette un po’ calata! Ma ve le immaginate le mie amiche che scelgono le foto su internet?
- il grembiule: mi hanno portato in giro per la città con un grembiule bianco e dei pennarelloni. Dovevo chiedere in giro a chiunque incontrassi, se potesse scrivere sul mio grembiule qualche consiglio per una vita matrimoniale duratura. Non potete immaginare la fantasia dei veneziani! Sono volati commenti del tipo “tieniLO sempre duro” o “Mantieniti sexy”. Chi scriveva qualcosa aveva diritto ad un premio, una carammellina a forma di… Ma dove le avranno trovate?!?!
- il cerchietto: indossavo anche un cerchietto con scritta una parola che io non potevo vedere. Dovevo capire quale fosse la parola facendo domande agli sconosciuti che potevano rispondere solo “si” o “no”. Le parole? Missionario, 69, e così via!
- i poster: tutta Venezia era tappezzata di poster in stile far west con la mia foto. Il testo diceva: Crazy Bride Wanted
- la “coda”: avete presente quel gioco che si fa alle feste dei bambini in cui si viene bendati e si deve tentare di appiccicare la coda sul sedere del maialino? Beh, uguale, solo che al posto del maialino c’era uno di quei grembiuli che vendono nei negozi per turisti con il busto di una statua tipo il Davide, con le sue nudità frontali in bella vista e al posto della coda… beh, lascio che la vostra immaginazione ci arrivi da sola…

Il sito del matrimonio, una svolta!

La cosa più geniale che abbiamo fatto è stata quella di creare un sito web che contenesse tutte le informazioni sul matrimonio. Ci siamo fatti aiutare da SposamiSubito per la creazione del dominio con i nostri nomi e per l’impostazione iniziale della struttura del sito (ad esempio, quali pagine mettere, con quali colori, ecc.).
Abbiamo inviato un’email a tutti i nostri invitati contenente l’indirizzo del sito e la password per entrare a visitare tutte le pagine. Ormai non credo che il web sia più interessato ad hakerare il mio sito, quindi vi lascio la password senza problemi per poter dare una sbirciatina: vb
Si è rivelata un’idea utilissima. Fino al giorno stesso del matrimonio gli invitati sono andati sul sito a vedere quale fosse la strada migliore per arrivare alla cerimonia, per controllare l’orario, per dare gli ultimi suggerimenti al dj per la colonna sonora.
Per di più nelle pagine dedicate alla lista di nozze abbiamo avuto la possibilità di dettagliare moltissimo le tappe del viaggio che avremmo voluto fare, inserendo addirittura il link ad ogni albergo. In questo modo gli invitati hanno potuto scegliere veramente quello che più gli piaceva, anzichè dare solamente un contributo generico al viaggio. Per carità, alla fine in sostanza è la stessa cosa, diventa sempre un calderone dal quale attingere, ma è stato bello durante il viaggio pensare che quella cena ce la avesse regalata proprio zio Giacomo.

La sposina è tornata!

Ciao ragazze!

Non ho più scritto, lo so, alcune di voi mi hanno anche ripreso :)

Il matrimonio è stato un lavoro a tempo pieno. per di più se ci metti anche che, come la maggior parte di voi, ho un lavoro vero anch’io, che certo non posso abbandonare per organizzare una festa… beh, il tempo diventa davvero poco!

In compenso ora ho veramente un mare di dettagli da raccontarvi e un sacco pieno di consigli da darvi.

Ci siamo sposati il 7 luglio e siamo appena tornati dal viaggio di nozze.

macchina barattoli

la nostra macchina addobbata per l’occasione

Nei prossimi articoli parlerò di:

- il sito per la lista nozze e non solo

- l’acconciatura… prove prove prove…

- le partecipazioni sono troppo tradizionali? Basta un’e-mail?

- addio al nubilato: idee molto divertenti

- il tableau, una cosa veramente complicata

- cortesia dei camerieri, un punto fondamentale

- il deejay o il gruppo dal vivo?

…e quanto altro mi verrà in mente.

A presto!

la vostra Sposina

Dress code con le code

 

Avete presente il Galateo? Beh, io non ne posso più! È un codice? È un modo di vivere? è un libro? Qual è la sua origine? E soprattutto, perchè deve mettere a rischio la serenità delle mie scelte?
Siamo giunti al momento della scelta del vestito di boyf. Il galateo dice che se si vuole un matrimonio elegante (e già qui cominciano i miei dubbi!) la sposa avrà l’abito bianco con lo strascico portato dalle damigelle e lo sposo indosserà il tight, giacca con le code, panciotto, pantaloni rigati, completo di cappello, rigorosamente da tenere in mano e da non indossare (che caspita se lo deve portare a fare allora?) e di bastone (anche sull’utilità di quest’ultimo sorvoliamo… mi ci deve picchiare forse?).
Fin qui comunque ci si potrebbe anche stare. Fatto sta però che il famoso tight, chiamato in inglese morning coat, è un abito da giorno, adatto solo se la cerimonia si svolge nella mattinata. Nel caso di cerimonie serali (dopo le 18), il galateo vorrebbe una mise più sobria come un semplice abito blu, magari con gilet, cravatta grigia e camicia con gemelli.
Cosa ha fatto l’uomo del duemila? Siccome le code del tight sono ridicole e di cappello e bastone è meglio non parlare, si é inventato il mezzo-tight.
I pantaloni sono sempre a righe, la giacca ha un solo bottone, c’è il panciotto, ma niente code, niente cappello e niente bastone!
Mica una cattiva idea… se non fosse per il fatto che i puristi della tradizione snobbino questa alternativa. Ma mica per indossare il tight completo! Hanno deciso che si possono lasciare a casa cappello e bastone, ma alla giacca con le code non si può rinunciare…
Secondo voi, chi ha ragione? I moderni con il mezzo-tight o i puristi con il tight incompleto? Noi per tagliare la testa al toro molto probabilmente opteremo per la soluzione in completo blu!

Lezioni di trucco

Care sposine, vi devo raccontare il mio incontro con Jimmy!

Chi sarà mai costui? Tranquille, non ho tradito boyf! Consultandomi con le mie amiche, le mie due fedelissime damigelle, che stanno sopportando ogni follia di questi giorni, ho deciso che il fatidico giorno mi truccherò da sola. Penserete che io sia un’esperta di make-up… e invece no! Sono terribilmente acqua e sapone! Proprio per questo ho paura di farmi mettere il cerone da una truccatrice. Quindi, armate di tanta buona volontà damigelle ed io siamo andate a chiedere in giro per profumerie quali siano i prodotti da utilizzare per apparire belle quel giorno e belle per sempre nelle foto.

Siamo capitate quasi per caso da Sephora, dove sono sempre molto disponibili nel dispensare consigli. Tutto ci aspettavamo tranne che Jimmy, appunto il Make-up Artist, tenesse per noi una lezione di trucco sposa!
Mi ha fatto sedere di fronte allo specchio e ha cominciato a truccarmi, spiegandomi ogni passo, dall’idratazione del viso fino al verso giusto per dare la seconda nuance di ombretto sulla palpebra mobile. Damigella C. osservava attenta ogni azione, mentre Damigella F. scriveva ogni parola di Jimmy sul BlackBerry. La sbobinatura del testo ancora non l’abbiamo fatta, ma se lo volete ve lo mando! Chiedete pure. Insomma, sono uscita dopo un’ora e mezza, sembravo normale, ma eccezionalmente radiosa. Il vero trucco naturale! Il grigiore della pelle chiara era diventato una calda tonalità arancio. Gli occhi brillavano per il mascara e per l’attenzione che aveva messo nel coprire le occhiaie. Sinceramente non pensavo di essere un tale disastro prima di vedermi così… bella! Forse non ha fatto bene alla mia autostima, ma sicuramente i consigli di Jimmy saranno preziosi.
Ora il piano prevede di andare a fare un altro paio di prove in profumeria e poi di iniziare le prove casalinghe. Tenterò di far da sola, ma almeno una delle Damigelle dovrà imparare tutto per filo e per segno, in modo che se quel fatidico giorno sarò troppo agitata e mi tremerà la mano, lei potrà operare!
Che divertente! Le prove saranno da morire dal ridere! Vi tengo aggiornate!
Besos Bibi
Ps: se volete maggiori dettagli sui prodotti che mi ha consigliato lasciate il vostro commento, vi risponderò!

 

Un giro per negozi nell’area milanese

Ancora non vi ho raccontato cosa ho combinato insieme alla mia testimone qualche settimana fa. Ho organizzato un weekend dedicato alla ricerca dell’abito. Abbiamo girato ben 5 negozi di abiti da sposa… e vi assicuro che è tanto! Considerate che si passa perlomeno un’oretta e mezza in ciascun negozio!
Vi faccio un resoconto, così da poter condividere con voi le mie avventure… che immagino possano essere molto simili alle vostre.
Prima di tutto ho dato un’occhiata a questi consigli sulla forma del vestito più adatta al proprio corpo, pratici e utilissimi!
Il giro è cominciato nel famosissimo outlet di Le spose di Giò a Bergamo:
avevo letto qualche recensione su internet, ma non c’erano effettivamente testimonianze di ragazze che c’erano state.
Bene, l’outlet ha moltissimi abiti delle collezioni passate. L’ambiente è come quello di un atelier. Purtroppo non ho trovato nulla perchè le taglie erano molto piccole, quindi, se siete magroline fatevi un giro lì! I prezzi sono molto buoni… Anche intorno ai 700€! Ho visto 3 vestiti corti molto bellini, io però non sto prendendo in considerazione il corto.
Se volete fare un salto lì perché siete curiose, vi consiglio di prendere anche appuntamento per il negozio in cui ci sono le nuove collezioni. È proprio lì a fianco, ma gli abiti non sono esposti, te li fanno vedere solo se prendi l’appuntamento. Io infatti non li ho potuti vedere, ci sono rimasta malissimo!
Abbiamo proseguito il giro a Milano:
da Pronovias e da Max Mara vi consiglierei di andare, anche solo per capire qual è un modello che vi sta bene, ne hanno moltissimi.
Da Max Mara hanno linee essenziali, tagli moderni, stoffe alternative. Prezzi da 700 a 2000 €.
Da Pronovias i tessuti sono più classici. Prezzi leggermente più alti, ma comunque abbordabilissimi se ci si confronta con un abito di sartoria. E c’è molta scelta, essendo un negozio dedicato alla sposa.
A Milano sono anche finita in due outlet, effettivamente pieni di abiti di ogni genere.
Il sito forse non è particolarmente esplicativo, ma hanno moltissima scelta, è impossibile che tu non trovi un abito che ti piaccia lì dentro. Non so bene se fosse un caso, ma quel pomeriggio c’era anche un fotografo che, se ne avevi voglia, ti faceva le foto con gli abiti che provavi… così da farli vedere alle amiche prima di scegliere! Sui prezzi rimaniamo sempre sulla stessa fascia.
L’altro outlet è l’Officina delle Fate. Gli abiti sono veramente di marche famose (prezzi da 400 a 1200€). Inoltre hanno una selezione della loro sartoria (prezzi mi pare tra 1000 e 2500, ma credo che varino a seconda di ciò che hanno a disposizione). Anche qui la scelta è ampissima. Il più bello che ho provato è qui… Chissà se sarà lui il prescelto?
Finisco questo lungo articolo con una raccomandazione per le spose: prendete sempre appuntamento! in qualunque negozio vogliate andare. Le spose che entrano in atelier senza appuntamento non vengono mai viste di buon occhio, si da l’idea di non essere davvero interessate… e voi, fino a che non trovate l’abito dei vostri sogni, non sapete se siete interessate o meno!
Ho fatto un giro anche a Roma, ve ne parlerò in altro post! Ciao a tutte!
Bibi

e ora FIORI!

Care, è un po’ che non vi scrivo. Abbiamo cambiato 100 volte idea sulla festa!
La novità è che non sarà a più a casa dei miei, bensì in una fantastica villa a Sutri. Ecco una foto del giardino!
Ha anche un bello spazio coperto, per il piano B.
Sto cominciando a dare un’occhiata ai fiori e al tema della festa. Mi sono resa conto che è necessario scegliere uno stile e soprattutto una palette di colori che si vuole tenere come filo conduttore di tovaglie, nastrini, bomboniere e quant’altro ci sia da preparare.
Penso che mi orienterò su un tema romantico-campagnolo, quindi su un verde chiaro, pastello… Tipo questo!
…e qualche tocco di giallo, magari reso con dei limoni o dei cedri
Altra idea sarebbe quella di utilizzare elementi che diano un senso di stabilità, come ad esempio spighe di grano e di frumento, pietre nell’acqua, rami di ulivo
Il vantaggio di un addobbo di questo genere sarebbe certamente la possibilità di prepararlo prima e quindi di poterlo fare anche in casa, con le amiche, qualche giorno prima del matrimonio. Forse però senza fiori freschi risulta un po’ spento, che dite?
Anche l’idea che ci ha dato Gondolina nel commento al mio ultimo post non è male, mazzetti di tulipani sui banchi della chiesa. Serve qualcosa per legarli credo, un nastrino di raso, un po’ di rafia… Gondolina, se ci sei batti un colpo, come erano legati quelli che hai visto tu? Hi una foto?
E voi? Altre idee? Foto da mandarmi?

Matrimonio, non solo preparativi

Ieri mattina ci siamo svegliati con una sorpresina sul balcone…

è vero, sono rimasta un po’ indietro con i preparativi, ancora non so dove ci sposeremo, chi ci aiuterà nella preparazione della festa, di che colore saranno le partecipazioni, ….ecc ecc. Però il matrimonio non è solo preparativi per la festa! Giusto?

Allora questo weekend si pensa a noi due! la neve ha favorito questa scelta! non si poteva fare nient’altro che starsene a casetta e quale migliore attività se non quella della cucina?

Biscottini di pasta all’uovo al limone

e Zuppa di farro

:) siamo dei buongustai!

evviva la neve!

ps: dimenticavo di presentarvi le eroine del weekend, le mie galosce!

Musica Gospel

 

Diciamo che sono ancora talmente in alto mare sull’organizzazione che forse quest’argomento è un po’ prematuro, ma ho letto molti commenti positivo su questo cantante per la chiesa. http://www.mariodonatone.com Fa musica gospel, bello no? Lo appunto qui per ricordarmelo… e per voi che magari siete più avanti nei preparativi. Mamma mia quanto è tardiiiiiii!!!!!